Dal nascondersi al farsi scegliere, sempre di più.

Quando smetti di pensarti meno degli altri e capisci che il tuo vantaggio competitivo sei proprio tu

Serena Cevenini:

Fotografa di famiglie, gravidanza a domicilio e pochi ed esclusivi matrimoni

Dopo dieci anni passati a raccontare solo matrimoni, Serena si è fermata. Quando è arrivata da me aveva un progetto chiarissimo - fotografare le famiglie a domicilio - e un occhio che parlava da solo. Quello che mancava era il resto: come presentarsi, come posizionarsi, come farsi trovare in un mercato che nel frattempo era diventato affollatissimo.

Era brava ma era invisibile.

Durante il nostro percorso ha capito che il suo background nel wedding, anche se intrapreso con un percorso non proprio lineare, era invece uno dei suoi punti di forza più distintivi. Ha costruito un posizionamento preciso, ha detto no ai servizi che non sentiva suoi, ha raddoppiato i prezzi e trasformato clienti sporadici in un flusso costante. Ha pure lanciato due nuovi progetti.

Ma la trasformazione più grande è stata nel modo in cui oggi riesce a dire ad alta voce quanto vale il suo lavoro, senza esitazioni e senza scuse.

“Quando ho deciso di affidarmi a Giulia, venivo da un lungo periodo di stop. Dopo dieci anni passati a raccontare matrimoni, la mia carriera fotografica si era bruscamente fermata e non sapevo letteralmente da dove ricominciare.

Avevo un'unica grande certezza: volevo tornare a fotografare, ma questa volta dedicandomi alla fotografia di famiglia a domicilio. Desideravo rientrare in questo settore partendo in modo diverso e molto più consapevole, l'esperienza non mi mancava, ma nel frattempo il mondo della comunicazione online si era completamente trasformato e non sapevo come approcciarmi a questa nuova realtà.”

 

Ho conosciuto Serena 10 anni fa ad un matrimonio - il mio! - e in quell’occasione avevo toccato con mano l'unicità del suo sguardo dietro alla macchina fotografica, e la sua capacità rara di raccontare in modo poetico e surreale la realtà.

Poi ci ci siamo completamente perse di vista, e un bel giorno, e gennaio 2025 ricevo un suo DM in cui mi racconta della sua nuova virata professionale: Serena stava facendo un nuovo Jump, stava dando una sterzata a quello che aveva sempre fatto, aveva una visione chiara del suo progetto ma non sapeva come arrivare alle sue persone né tantomeno come lanciarsi nel mondo della comunicazione online, che nel frattempo era completamente cambiato rispetto a quando aveva iniziato.

Il mercato online ci sembra sempre saturo, lo sappiamo e quando sei una solopreneur che vuole iniziare a raccontarsi, la sensazione di essere arrivata tardi - di essere l'ennesima nella tua nicchia - è una delle prime cose che ti frena.

“Sapevo che ricominciare completamente da sola non sarebbe stato facile e volevo partire con il piede giusto. Per questo avevo già deciso di investire in una formazione mirata, che potesse aiutarmi a ridefinire il mio brand e il mio percorso. Ero consapevole che, in un mercato così evoluto, avrei dovuto faticare molto di più rispetto a quando avevo iniziato, un'epoca in cui sui social eravamo pochissimi a muoverci.

Quando ho scoperto il corso di Giulia, ho capito che era l'occasione giusta: avendo già frequentato un suo percorso, ne avevo amato l'approccio concreto e senza fronzoli. Ho intuito che nella fase in cui ero Personal Marketing mi avrebbe dato le competenze che cercavo, e ci ho visto giusto.

Devo dire che non ero scettica sul corso in sé, ma mi chiedevo se valesse davvero la pena investire così tanto su me stessa senza avere la certezza di riuscire a realizzare il mio sogno. È stata una scommessa, a tutti gli effetti, poi ho capito che volevo impegnarmi davvero in un progetto che fosse solo mio, e che quello valeva già il salto.”

 

Serena sale a bordo di Personal Marketing con un obiettivo chiaro: voleva capire come comunicare online il suo nuovo progetto, per arrivare a nuove persone in target.

Da subito però capisco che prima ancora di pensare ciò che avrebbe dovuto raccontare di sé al mondo là fuori, avevamo bisogno di lavorare a fondo sul racconto “nel suo mondo interiore". Serena non riusciva a vedere in modo chiaro il suo valore, nonostante la sua grande esperienza nel mondo della fotografia e il suo talento unico nel fotografare, Serena si sentiva completamente “nuova” nel mondo della fotografia a domicilio, non riusciva a darsi un valore, né tantomeno a darlo al suo lavoro.  

Dovevamo partire assolutamente da qui: non c’é strategia di marketing o di comunicazione che tenga, se prima non riusciamo a vedere con chiarezza la nostra unicità.

Questo è uno scoglio comune a tante professioniste ed è il motivo per cui dentro Personal Marketing partiamo sempre da un profondo lavoro sul mindset.

 
 
 

“Durante il percorso, il lavoro sul mindset è stato fondamentale. Ho capito che la maggior parte dei freni che ci imponiamo è legata a costrutti mentali, paure e al timore del giudizio altrui.

Lavorando con Giulia, a un certo punto ho avuto una doppia illuminazione: da un lato, ho compreso che l'unico vero ostacolo all'avvio dell'attività ero io. Dall'altro, che dietro a un progetto di successo c'è un lavoro immenso e invisibile.

Se vuoi lavorare bene, nulla può essere lasciato al caso: tutto deve essere frutto di una visione e di una strategia mirata, personalizzata e legata a un lavoro che ognuno fa su se stesso e che nessun altro può fare al posto tuo. Non ci sono scorciatoie.”

 

Dopo aver lavorato a fondo sulla percezione che aveva di sè, decostruendo tante delle credenze che aveva introiettato nel suo percorso professionale, Serena ha iniziato a vedere con chiarezza la sua diversitá, la ricchezza professionale che poteva portare nel mondo della fotografia di famiglia, grazie alla sua esperienza nel mondo wedding.

Fino a quel momento aveva sempre guardato al suo passato come a qualcosa di troppo patinato da condividere, ma durante la tappa sul suo Personal Brand, Serena ha iniziato a vedere chiaramente come il suo background fosse una risorsa preziosa.

Molte Soloprenuer che attraversano percorsi professionali non lineari faticano a dare valore ai propri cambi di rotta, ma molto spesso quei cambi di rotta raccontano di un coraggio e di una complessità che non va nascosta, ma va valorizzata.

“Dentro Personal Marketing ho capito da dove venivo davvero e dove volevo andare. Il modulo sui valori e sulla storia personale è stato una rivelazione: non mi ero mai fermata a pensare a cosa mi avesse portato a cambiare rotta, o a quali fossero le mie radici professionali e umane.

Da quel lavoro introspettivo ho capito che il mio progetto non seguiva una tendenza del momento, ma rispondeva a un bisogno viscerale.

Ho messo a fuoco i miei pilastri: la calma e la sicurezza, che si riflettono nella scelta di scattare nell'intimità delle case delle persone, dove tutto è più tranquillo. E la poesia e la bellezza: ciò che differenzia i miei scatti dal classico reportage è la mia missione. Non documento solo la realtà, voglio rendere poetica la vita di tutti i giorni.

Da quella consapevolezza ho fatto chiarezza sulla mia offerta, strutturando servizi mirati che rispondessero ai bisogni reali del mio pubblico. Ho costruito un piano editoriale strategico.

E soprattutto ho trovato la direzione chiara che mi mancava, quella che mi ha dato la forza di dire i primi no ai servizi che non sentivo più miei - i battesimi, gli eventi - per focalizzarmi esclusivamente sul reportage di famiglia a domicilio.”

Ricordo ancora quando, durante la tappa dedicata allo storytelling, Serena ha iniziato a pubblicare i suoi primi contenuti nuovi. Qualcosa era cambiato, ed era il modo in cui parlava del suo lavoro: con una convinzione diversa, con quella precisione di chi sa esattamente perché fa quello che fa.

Per me è sempre quello il segnale che il percorso intrapreso ha fatto il suo lavoro.

Detto questo, anche i numeri sono arrivati, e il nome di Serena è sempre più un riferimento nel suo settore.

Dopo Personal Marketing i risultati sono stati misurabili e abbastanza rapidi:

  • ho raddoppiato il fatturato rispetto all'anno precedente

  • sono passata da poche sessioni sporadiche a un flusso di lavoro costante

  • ho raddoppiato i prezzi, allineandoli finalmente al valore reale di quello che offro

  • ho rivisto l'offerta, costruendo servizi più mirati, e da quella chiarezza sono nati due nuovi progetti: un percorso fotografico annuale di quattro sessioni a domicilio per seguire una famiglia nei suoi dodici mesi, e Imago, un progetto di fotografia di personal brand in chiave creativa e surreale.

Il cambiamento più grande però è stato muovermi con una direzione chiara, che mi ha dato la sicurezza in me stessa che cercavo da tempo.

Ma il risultato di cui vado più fiera non è nei numeri. È questo:

Non ho più paura di dire ad alta voce il costo dei miei servizi!
Ho tariffe più alte della media e non me ne vergogno, perché oggi sono consapevole del loro reale valore. Un tempo rispondere alla domanda "Quanto costa?" mi costava una fatica immensa. Se andavo dal parrucchiere e qualcuno mi chiedeva un preventivo, mi irrigidivo per l'insicurezza e stavo sul vago.

Oggi lo comunico senza esitazioni e con orgoglio: perché so che dietro quel numero non c'è un calcolo a caso, ma tutta la mia professionalità, l'esperienza e le motivazioni che mi hanno portato fino qui.”

Oggi, quando cerco Serena online, vedo una professionista che sa esattamente chi è e cosa offre. Le altre fotografe la citano come punto di riferimento nella sua nicchia e lei ha un posizionamento che parla da solo.

Questo è quello che succede quando smetti di nasconderti e inizi a costruire qualcosa che ti somiglia davvero.

Se anche tu hai la sensazione di valere più di quello che ti fai pagare, se ogni volta che mandi un preventivo c'è un momento di esitazione, se sai che dovresti rivedere qualcosa nel tuo business ma non sai da dove iniziare, il posto giusto è Money Reset.

È il percorso gratuito di quattro giorni che ho costruito esattamente per questo: per aiutarti a guardare al tuo valore senza imbarazzo, a fare i prezzi che meriti, a costruire un'offerta che ti restituisca più di quanto stai dando.

E se vuoi vedere come lavora Serena, vai a trovarla su Instagram.