Scrivere le proprie regole e abbandonare quelle degli altri
Quando smetti di adattarti a ogni richiesta e inizi a costruire un business allineato a chi sei tu
Elisa Martini:
scenografa di brand, tra grafica e interior design
Elisa ha un'esperienza ventennale nel mondo dell'interior design, ha sempre lavorato sul territorio e per anni si è adattata a ogni cliente che bussava alla sua porta. Quando è arrivata da me era stanca di rincorrere il fatturato, di lavorare in emergenza, di dire sempre sì. Voleva clienti allineati, progetti che sentisse suoi, e un modo per raggiungerli restando nel suo territorio.
Due anni dopo il suo business è esploso: fatturato a + 300%, prezzi raddoppiati, così tante richieste che oggi pensa di costruire un'agenzia.
“Quando ho incontrato Giulia era un momento in cui cercavo di farmi conoscere, far capire il mio approccio al lavoro, costruirmi autorevolezza. Facevo fatica a trovare clienti allineati, vivevo la frustrazione di confrontarmi con persone che realizzavano un bel lavoro su carta, ma poi applicavano poco e quindi non avevo possibilità di raccontare il processo del mio lavoro e i risultati che potevano ottenere.
Il mio percorso parte da lontano, ho lavorato per più di vent'anni nell'impresa di famiglia, che produceva arredamenti in legno, facendo da cerniera tra produzione, logistica, commerciale, fornitori, agenzia e cliente: un'esperienza che mi ha dato la visione d'insieme di chi vive un'impresa dall'interno.
Nel tempo ho costruito il mio business per essere utile a piccoli imprenditori e professionisti che hanno bisogno di ottimizzare le risorse e di un'immagine, visiva, comunicativa e spaziale, che racconti davvero la loro unicità.”
Quando ho conosciuto Elisa mi sono trovata davanti a una professionista con vent'anni di esperienza alle spalle, eppure con la sensazione di dover ancora dimostrare qualcosa. Aveva costruito un metodo, aveva uno sguardo che pochi hanno e che arriva da un'esperienza aziendale profonda, ma nel suo lavoro quotidiano si adattava a ogni cliente, a ogni richiesta, come se il valore che portava dovesse essere sempre negoziato di nuovo.
È una modalità che vedo spessissimo tra le solopreneur, sia da chi inizia sia da chi ha vent'anni di partita IVA sulle spalle: correre dietro alle richieste dei clienti sembra la cosa più naturale da fare, ma è anche la più drenante.
Quello che serve, al contrario, è prendersi il tempo e lo spazio per scegliere come si vuole lavorare, strutturando prima la propria offerta in modo strategico, e poi imparando a gestire il cliente in modo proattivo invece che reattivo.
“Ero in un momento in cui anche i miei servizi avevano bisogno di essere più comprensibili per i clienti: cosa ottenevano loro e non tanto cosa sapevo fare io.
Perché il mio lavoro non è mai uguale, anche nelle richieste.
Ho scelto così Personal Marketing perché avevo bisogno di stare in un piccolo gruppo, di confrontarmi con altre professioniste, di fare un percorso strutturato che mi permettesse di allineare e aggiustare diversi aspetti: il mindset per non farmi travolgere dalle richieste del cliente e per togliermi dalla testa l’idea di dover dare sempre di più. Poi, volevo costruire un funnel di valore, comprendere meglio quale fosse il mio servizio più richiesto e migliorare ancora di più la mia comunicazione con strumenti strategici.
Inoltre ho avuto da subito grande fiducia in Giulia. Mi piace il suo linguaggio e il metodo basato su numeri concreti e su cosa significhi gestire un business sostenibile.”
Quando Elisa è entrata in Personal Marketing e abbiamo iniziato a lavorare insieme alla sua identità professionale, ricordo ancora come puntare la luce sul suo percorso sia stata una vera rivelazione, anche per lei stessa.
Aveva dato per scontato oltre vent'anni di esperienza: confronti con clienti internazionali, viaggi di lavoro tra Mosca, San Pietroburgo, Dubai e Parigi, la gestione di allestimenti, shooting fotografici, formazione di reti vendita. Un bagaglio enorme, costruito in silenzio, e mai raccontato. Durante la tappa dedicata al personal brand, con esercizi concreti per individuare i suoi pilastri strategici, guardando al passato e al futuro, Elisa si è vista per la prima volta in tutto il suo valore.
Il lavoro profondo che facciamo per mettere a fuoco l'identità professionale di ciascuna professionista è potentissimo, e proprio uno dei momenti più trasformativi del Mentoring ed è la base di partenza per costruire una strategia solida e sostenibile nel lungo periodo. Da subito il suo racconto online ha iniziato a riflettere questa ricchezza, e con questo è cambiata anche la sua presenza su Instagram: Elisa ora sa quello che vale, e finalmente sa come raccontarlo.
“La mia storia è stata una rivelazione, l'avevo accantonata, ma mi sono resa conto di quanta esperienza vera e pratica avessi accumulato in maniera inconsapevole in oltre 20 anni di lavoro.
Ho capito che potevo fare di più, che potevo intercettare un target fatto di PMI e non solo di professionisti, e sviluppare un metodo che mi permettesse di esprimere tutto il loro potenziale tenendo insieme diversi aspetti. Ho definito ancora meglio i settori in cui potevo fare la differenza: arredamento e design da cui provengo, food e beverage, che mi affascina al punto da avere fatto un master di un anno per capire come comunicarlo, e arte e spettacolo, perché mi appartiene nel profondo.
Poi con Giulia è arrivato il momento di lavorare sull’offerta alla clientela, con la costruzione di un questionario, il saper fare le domande giuste, il trovare soluzioni ai clienti invece che fare la lista della spesa di cosa offro io. Ho costruito per la prima volta un funnel con un servizio d’ingresso che portasse nuovi clienti a conoscere il mio modo di lavorare.”
Questo è stato il momento della svolta. Elisa ha capito che non poteva più pensare alla sua offerta come a una lista della spesa, ma che serviva un ragionamento strategico su come lei potesse fare davvero la differenza nel rispondere alle esigenze delle sue persone.
Questo approccio ha cambiato tutto, sia nel modo in cui si vedeva, sia letteralmente nei servizi che ha iniziato a offrire.
Troppe solopreneur non si rendono conto del potere che hanno già in mano, semplicemente riformulando la propria offerta in modo strategico, e in questo le ricerche di mercato che facciamo dentro Personal Marketing sono cruciali, proprio per creare un ponte tra le esigenze della professionista e i bisogni delle sue persone.
“Dopo circa 5 mesi dalla conclusione del Mentoring ho cominciato a pensare in grande, come mi ha suggerito Giulia nel suo saluto di fine percorso, ho intrapreso i primi lavori con alcune aziende, e i miei servizi si sono evoluti con loro.
Qui le possibilità espressive sono diventate tantissime, soprattutto perché sono clienti con luoghi fisici da valorizzare oltre che una presenza online.”
Quello che è successo a Elisa in due anni è una vera e propria rivoluzione, e (da vera Rotty) voglio celebrarla nei numeri prima ancora che nelle parole.
A due anni da Personal Marketing:
fatturato cresciuto del 300%, una crescita che ha attraversato anche uno stop forzato per motivi personali, senza fermare l’andamento complessivo del business
prezzi cresciuti, tra il passaggio a un regime fiscale diverso e, soprattutto, la piena consapevolezza del valore offerto, senza più chiedersi se fosse troppo o troppo poco
oggi ha così tante richieste da gestire che sta pensando di costruire una vera agenzia
Ma soprattutto è cambiato il suo modo di sentirsi dentro al proprio business.
“Il mio mindset è diverso: mi sento nel posto giusto al momento giusto lavorando con le PMI, non sono in sudditanza, detto le regole del gioco, sono consapevole del valore che porto e me lo riconoscono, e questo significa potermi confrontare con serenità, portare creatività sospendendo il giudizio, alzare i prezzi.
So di fare la differenza, le persone che interagiscono con me, anche prima di diventare clienti, mi riconoscono professionalità, passione per ciò che racconto, entusiasmo, competenza.
E ho imparato a costruire relazioni continuative nel tempo, non un mordi e fuggi, ma legami profittevoli sia a livello economico che di espressione creativa, con imprese che mi lasciano libera di portare idee e realizzarle negli spazi fisici, come eventi, collaborazioni, allestimenti.”
Crescere un business secondo le proprie regole vuol dire soprattutto questo: rimanere salde al centro, senza mai perdere d'occhio chi siamo. Elisa oggi non insegue più i clienti, sceglie con chi lavorare. Non si adatta più a ogni richiesta, detta le sue regole e lo fa restando esattamente se stessa.
Qui puoi sbirciare qualcosa in più su di lei!
Se invece anche tu ti stai adattando a ogni richiesta che arriva, se pensi che scegliere con chi lavorare sia un'utopia, se hai un business sul territorio e credi di avere meno margine di manovra per crescere, la storia di Elisa ti dice che non deve essere così.
Il primo passo è imparare a dare valore al tuo lavoro e se vorrai unirti, troverai un assaggio del mio metodo nel percorso gratuito che sta per partire: Money Reset, 4 giorni per dare valore al tuo lavoro.

